Microgeophagus ramirezi

Altro bellissimo Ciclide che appartiene alla cosìdetta categoria dei Ciclidi nani è il Microgeophagus ramirezi. Pur essendo un Ciclide, quindi avendo innata una certa territorialità, questo è un pesce estremamente pacifico e timido, che ben si adatta anche alla convivenza in acquario di comunità. L’area di provenienza è quella dell’America Meridionale, lo troviamo nuotare nelle acque del bacino del Rio Orinoco e di altri affluenti attigui. Per le sue dimensioni il corpo è alto, piuttosto appiattito sui fianchi. La pinna dorsale si presenta ben sviluppata, come le pinne ventrali, belle ampie, e quella anale. Il Microgeophagus ramirezi può sfoggiare una livrea dalla stupenda colorazione: il colore di base risulta essere un bel giallo oro carico, ed in molti casi, da metà del corpo sino alla pinna caudale una bella colorazione azzurro-blu. I colori del corpo sono stupendamente luccicanti, e sotto la pinna dorsale presenta una macchia scura, ed una banda altrettanto scura attraversa il capo di questo splendido esemplare. I suoi bellissimi e luminosi colori non hanno nulla da invidiare ad un pesce di barriera corallina. Come diversi Ciclidi può risultare molto sensibile ad alcune malattie, ma le buone regole da adottare in qualsiasi acquario impediscono il proliferare di batteri nocivi. Il Microgeophagus ramirezi raggiunge dimensioni in lunghezza di 6-7 cm. circa, la femmina indicativamente presenta una livrea di colori meno brillanti di quelli del maschio, oltre ad avere il secondo raggio della pinna dorsale meno accentuato. Al momento della deposizione delle uova, è probabile che la coppia vada a scavare una piccola buca sul fondo dell’acquario, anche se può accadere che scelgano come posto per la deposizione un ciottolo, od una pietra, dopo averli accuratamente puliti. La schiusa delle uova avviene dopo circa 3 giorni, ed entrambi i genitori si prendono cura dei piccoli, come accade per le uova, tenendole costantemente ventilate con le pinne evitando che possano deperire senza una adeguata ossigenazione. La sua alimentazione deve essere varia, importante cibo fresco o congelato, vegetale ed in scaglie. Come per tutti i pesci, un’alimentazione ben dosata e variegata contribuisce notevolmente al successo del suo allevamento in acquario. Può convivere tranquillamente anche con altri Ciclidi, quali ad esempio lo Pterophyllum scalare, in natura sono stati osservati parecchi esemplari di entrambe le specie nuotare insieme nelle stesse acque. L’acquario che lo ospita non deve avere un’acqua dura, dai 6 ai 10 °dgh dovrebbe andare bene, leggermente acida (6,5), ed una temperatura superiore ai 25°C, e può anche essere di modeste dimensioni. Non dovrebbe mancare in nessuna vasca di estimatori di Ciclidi.