Come non mandare la felicità… in fumo!

Ho quarantanni e credo di poter dire che almeno per una cosa posso ritenermi fortunato: non ho mai ceduto al vizio del fumo. Proprio così, infatti, nonostante non siano mancate le occasioni per farlo (amicizie soprattutto), non sono mai stato minimamente sfiorato dalla tentazione. Potrei sembrare troppo presuntuoso, ma penso di avere ben chiare le caratteristiche di un fumatore. Indubbiamente le cause che avvicinano una persona al fumo, possono essere tante, ma sono assolutamente convinto che nessuna sia tanto valida da giustificarne la scelta. Sono sempre più quelli che fumano la loro prima sigaretta non ancora adolescenti. La moda di gruppo  Il voler sembrare più grandi di quanto si è La paura di essere emarginati  La mancanza di personalità Limmaturità per la giovane età sono tra le principali cause che avvicinano i ragazzini al fumo. Iniziare sembra un gioco ed è molto facile, ma uscirne potrebbe quasi diventare impossibile. Per un ragazzino, avere in bocca una sigaretta fa figo, senza sapere che quellessere figo, è in realtà linizio di molti problemi seri e della fine. Gli anni passano e le sigarette fumate nellarco della giornata, aumentano sempre più, come i problemi fisici che diventano sempre più gravi. Per uno come me, a cui il fascino della sigaretta non ha attecchito, accettare le motivazioni che un fumatore recitaper non smettere, tocca lassurdo. Assurdo è sentirsi dire: Sono nervoso, ho bisogno di fumare Sono calmo, ho bisogno di fumare Appena sveglio, ho bisogno di fumare Dopo colazione ho bisogno di fumare Dopo pranzo ho bisogno di fumare Sono con amici e ho bisogno di fumare Sono solo e ho bisogno di fumare Guardo un film, ho bisogno di fumare Prima di cena ho bisogno di fumare Prima di andare a letto ho bisogno di fumare eccetera eccetera Proprio così, un fumatore, pur di fumare, ha una scusa pronta sempre, tantè che a volte diventa unimpresa trovare coerenza in quello che dicono. Assurdo è la consapevolezza di farsi del male! Mi viene da ridere (o da piangere) quando, cercando di portare alla ragione un fumatore, mi sento direNon puoi capire tu che non sei un fumatore  (menomale!). Questa frase, riesce a farti sentire addirittura fuoriluogo ed inopportuno, come se per poter avere diritto despressione, bisogna aver commesso il loro errore. No, grazie! Anzi, proprio perchè sono stato capace di non commettere il tuo stesso errore, posso sperare di darti un consiglio. Ad un fumatore, forse, non bisogna neanche elencare quelli che sonoi lati positivi del non fumare; li conosce già, ma non ha voglia di ammetterlo. Potrei impegnarmi per giorni interi, ma non riuscirei a trovare un solo motivo per fumare. Potrei elencare innumerevoli motivi per convincere un fumatore a smettere, ma vorrei semplicemente che queste persone, riflettessero e si rispondessero con sincerità alla domanda: Sei davvero felice quando fumi?